APPROFONDIMENTO / Energia
La molla e il bariletto: da dove arriva l’energia
Come si accumula l’energia in un orologio meccanico, perché la sua forza cambia mentre si scarica e che cosa significa davvero la riserva di carica.
Come funziona

Ponti rimossi: il bariletto color acciaio, che contiene la molla motrice, e le ruote dorate del treno che portano l’energia verso lo scappamento.
Il percorso dell’energia è sempre lo stesso. La corona o il rotore caricano la molla; il bariletto la conserva; il treno delle ruote la trasmette; lo scappamento la distribuisce a piccoli impulsi al bilanciere; le lancette mostrano il risultato.1
La molla motrice è una lama d’acciaio avvolta a spirale dentro il bariletto, un tamburo cilindrico con coperchio. L’estremità interna è agganciata all’albero, quella esterna alla parete del tamburo. Il bariletto è dentato e ingrana con il primo pignone del treno: mentre la molla si distende, lo fa ruotare e muove tutto il movimento.2
Fu proprio la molla, nel XVI secolo, a rendere l’orologio portatile: un orologio a peso dipende dalla discesa di una massa sospesa, una molla si può caricare e chiudere dentro la cassa.3
La forza non è costante
Una molla appena caricata spinge più di una quasi scarica: la coppia trasmessa al movimento cambia lungo la riserva. Per un oscillatore questo significa impulsi diversi e quindi ampiezze diverse.4
La risposta storica è la fusée: un cono con una scanalatura elicoidale collegato al bariletto prima da un cordoncino di budello e poi, intorno al 1640, da una catena. A molla carica la catena tira sul raggio piccolo del cono, a molla scarica su quello grande: la coppia che arriva al movimento resta più uniforme. Breguet usa ancora questo sistema nella Tradition 7047.5,6
Il remontoir d’égalité affronta lo stesso problema in un altro modo: una piccola molla intermedia, posta prima dello scappamento, si ricarica e si scarica in cicli brevissimi, nel Chronomètre FB 2RES di Ferdinand Berthoud ogni secondo. Il bilanciere riceve così sempre la stessa forza.7
Uno o due bariletti
Raddoppiare i bariletti non significa automaticamente raddoppiare le ore. Collegati in serie allungano l’autonomia; in parallelo si scaricano insieme e sommano la forza; con due alimentazioni indipendenti separano il consumo delle complicazioni da quello del tempo.8,9,10
Conta anche quanto bene l’energia arriva al bilanciere. Nel 9SA5 Grand Seiko combina due bariletti e uno scappamento a doppio impulso che riduce le perdite: il risultato sono 80 ore di autonomia a 5 Hz.11,12
| Calibro | Collegamento | Obiettivo |
|---|---|---|
| Patek Philippe 28-20/222 (2009) | In serie | 240 ore di riserva, dieci giorni |
| Jaeger-LeCoultre Duometre (2007) | Due alimentazioni indipendenti | Separare tempo e complicazioni |
| Patek Philippe 30-255 PS (2021) | In parallelo | Più coppia in 2,55 mm di spessore |
Consigli pratici
In pratica, con il tuo orologio
- La riserva dichiarata si conta da carica completa: circa 72 ore per il Seiko 6R55, circa 45 per gli 8R46/8R48, che consumano di più se il cronografo resta in funzione a lungo.13,14
- Un orologio tolto dal polso non è per forza carico al massimo: se si ferma prima della riserva dichiarata, prima di sospettare un guasto ricaricalo completamente e riprova.14
- Da molla completamente scarica alcuni movimenti non ripartono al primo giro di corona: la forza iniziale può non bastare. Dai qualche giro in più prima di giudicare.15
- Lo stato della molla non si vede dall’esterno: si valuta aprendo il bariletto durante la revisione.2
Domande frequenti
Fonti
- FHH — Come funziona un orologio meccanico
- FHH — Bariletto
- Seiko Museum — Cronologia degli orologi meccanici
- Ferdinand Berthoud — The art of fusee-and-chain transmission, 2020
- FHH — Fusée
- Breguet — Manuale Tradition 7047
- Ferdinand Berthoud — Chronomètre FB 2RES: remontoir a un secondo
- Patek Philippe — Referenza 5101R, comunicato 2009
- Patek Philippe — Calatrava 6119 e calibro 30-255 PS, comunicato 2021
- Jaeger-LeCoultre — Duometre: storia e doppia alimentazione
- Grand Seiko — Calibro 9SA5, scappamento e bariletti
- Grand Seiko — Capitolo 13: Dual Impulse Escapement
- Seiko — Calibro 6R55
- Seiko — Manuale 8R46/8R48
- Grand Seiko — Manuale 9S64/9S63
- American Watchmakers Institute — Joseph Rugole, Watch Adjustments, Horological Times, novembre 1979, pp. 34–37
- Seiko — Perché revisionare