APPROFONDIMENTI / 23 ARTICOLI
Approfondimenti di orologeria.
Come funziona un orologio meccanico, come si porta e da dove viene: articoli scritti a partire da manuali, archivi museali e documentazione dei produttori.
10 articoli
Dentro il movimento.
Energia, scappamento, bilanciere e complicazioni: come lavorano le parti di un calibro meccanico.

La molla e il bariletto: da dove arriva l’energia
Come si accumula l’energia in un orologio meccanico, perché la sua forza cambia mentre si scarica e che cosa significa davvero la riserva di carica.Leggi l’approfondimentoFrequenza e precisione: come batte il cuore di un orologio
Alternanze, hertz, ampiezza e scarto: che cosa misurano davvero e come leggere i numeri di un cronocomparatore.Dalla verga all’ancora svizzera: come è nato lo scappamento moderno
Verga, cilindro, duplex, scappamento a scatto e ancora: cinque secoli di tentativi per dare impulso al bilanciere senza disturbarlo, e perché alla fine ha vinto l’ancora.Invar, Elinvar, Nivarox: il premio Nobel nascosto in ogni spirale
Perché il caldo rallenta un orologio, come i costruttori lo hanno combattuto per due secoli con bilancieri bimetallici e come un fisico svizzero, premiato con il Nobel nel 1920, ha reso quasi tutto questo inutile. Fino al silicio di oggi.Rubini: perché un orologio ha «17 jewels» e che cosa fanno davvero
Dalle pietre forate del 1704 al rubino sintetico: dove si trovano i rubini in un movimento, perché 17 è il numero classico e perché più rubini non significa automaticamente un orologio migliore.Incabloc, Kif e gli altri antiurto: come si salva il perno del bilanciere
Il perno del bilanciere è la parte più fragile di un orologio meccanico. Ecco come i sistemi antiurto lo proteggono, da Breguet all’Incabloc, come riconoscerli sul movimento e perché un vintage senza antiurto va trattato con più riguardo.11½‴, 13¼‴, 16½‴: come si misura un movimento in linee
Perché nel 2026 gli orologiai svizzeri misurano ancora i movimenti con un’unità di lunghezza dell’Ancien Régime, come si convertono le linee in millimetri e perché i conti non tornano mai esattamente.Il cronografo: ruota a colonne, camma e la corsa all’automatico del 1969
Come fa un cronografo ad avviarsi, fermarsi e tornare a zero; che differenza c’è fra ruota a colonne e camma, fra frizione orizzontale e verticale; e come tre squadre, nel 1969, si contesero il primo cronografo automatico.Il datario: come un orologio sa che giorno è (e perché a volte sbaglia)
Dalla finestrella della data al calendario perpetuo: come funziona il meccanismo che fa scattare la data a mezzanotte, la sua storia dai brevetti dell’Ottocento al Datejust, e perché non bisogna mai regolare la data alle dieci di sera.Che cosa significa «cronometro»: osservatori, concorsi e COSC
Dai cronometri da marina ai concorsi degli osservatori di Neuchâtel, Ginevra e Kew, fino al certificato COSC e alle prove supplementari di oggi: che cosa garantisce davvero la parola «chronometer» sul quadrante, e che cosa no.
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Al polso e al banco.
Caricare, proteggere, revisionare e scegliere un orologio d’epoca: consigli per chi lo porta ogni giorno.

Carica manuale: come funziona la corona e come caricare bene
Dalla chiave alla corona: che cosa succede dentro il movimento quando la giri e le regole pratiche per caricare un manuale senza danni.Leggi l’approfondimentoCarica automatica: il rotore, le sue varianti e come usarlo bene
Come il movimento del polso diventa carica, che differenza c’è fra rotore centrale, micro-rotore e periferico, e le regole d’uso che evitano sorprese.Orologio magnetizzato: perché all’improvviso anticipa e come si risolve
Smartphone, casse acustiche, chiusure di borse: come il magnetismo altera la spirale, come accorgersene e che cosa significano le sigle antimagnetiche.Impermeabilità: che cosa significano davvero 30, 100 e 200 metri
Perché un orologio «30 m» non va portato in piscina, come si prova la tenuta di una cassa e perché un vintage non va mai considerato impermeabile sulla fiducia.Radio, trizio, Super-LumiNova: la luce dei quadranti d’epoca
Perché i quadranti vintage non si illuminano più, come riconoscere radio e trizio, che cosa significano le sigle T e T25 e come comportarsi con un orologio radioluminescente.Revisione e restauro: che cosa chiedere e che cosa aspettarsi
Che cosa comprende una revisione completa, ogni quanto farla e come affidare un orologio vintage al laboratorio senza perdere la sua storia.Comprare un orologio vintage: come riconoscere un buon esemplare
Cassa, quadrante, movimento e documenti: i controlli da fare prima di pagare e le domande da porre al venditore per non comprare un bel problema.
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Storie e manifatture.
Le fabbriche, le persone e le crisi che hanno dato forma agli orologi che oggi arrivano sul banco.

Roskopf e l’ancora a spine: l’orologio per tutti
Un orologiaio di La Chaux-de-Fonds volle un orologio che un operaio potesse pagare con meno di una settimana di salario. Ci riuscì togliendo pezzi, e l’ancora a spine riempì le tasche di mezzo mondo.Leggi l’approfondimentoZenith: Le Locle, la manifattura e il salvataggio dell’El Primero
Dalla fabbrica delle Billodes, dove Georges Favre-Jacot riunì tutti i mestieri sotto un tetto, al cronografo automatico a 5 Hz, fino all’orologiaio che nascose piani e attrezzi in soffitta per salvarlo dal quarzo.Omega: da Louis Brandt allo scappamento coassiale
Un banco di assemblaggio a La Chaux-de-Fonds, un calibro così riuscito da dare il nome all’azienda, i concorsi degli osservatori, la Luna e uno scappamento nuovo: la storia di Omega in sette tappe.ETA: dalla fabbrica di Grenchen al motore di mezza Svizzera
Come un ramo di Eterna è diventato il più grande produttore di movimenti svizzeri, fra cartelli di Stato, crisi del quarzo, la nascita della Swatch e le battaglie con l’antitrust.Vostok, Poljot e la Prima fabbrica di Mosca: l’orologeria sovietica
Macchinari comprati in America, un calibro francese ribattezzato «Vittoria», il primo uomo nello spazio e una cassa che si chiude meglio sotto pressione: storia e tecnica degli orologi sovietici più diffusi.La crisi del quarzo: come l’orologeria svizzera rischiò di scomparire
Un cristallo che vibra 8.192 volte al secondo, un franco che raddoppia di valore, un’industria divisa in centinaia di piccole aziende: perché fra il 1970 e il 1985 la Svizzera perse due terzi dei suoi orologiai, e come ne è uscita.


















