APPROFONDIMENTO / Quadranti

Radio, trizio, Super-LumiNova: la luce dei quadranti d’epoca

Perché i quadranti vintage non si illuminano più, come riconoscere radio e trizio, che cosa significano le sigle T e T25 e come comportarsi con un orologio radioluminescente.

4 min di lettura8 fontiFonti consultate il 12–29 ottobre 2026

Tre generazioni di luce

Orologio sportivo in acciaio con quadrante nero, lunetta graduata scura, indici luminescenti e bracciale metallico.

Indici e lancette con materiale luminescente su un quadrante scuro dell’archivio.

Fino ai primi anni Sessanta, per avere quadranti leggibili al buio si usavano vernici al radio e solfuro di zinco, negli orologi come negli strumenti d’aviazione. Quando i rischi del radio furono chiari, venne sostituito dal trizio, un emettitore beta molto più debole.1,2

Le vernici al trizio restarono in uso fino a metà degli anni Novanta. Oggi il trizio sopravvive solo in forma di gas chiuso in microtubi di vetro, mentre i quadranti usano pigmenti fotoluminescenti senza alcuna radioattività.2,1

PeriodoMaterialeCome produce la luce
Fino agli anni SessantaRadio-226 con solfuro di zincoDa solo: la radiazione eccita il pigmento
Fino a metà anni NovantaVernici al trizioDa solo, con una radiazione beta debole
OggiPigmenti fotoluminescentiAccumulano luce e la restituiscono al buio
OggiMicrotubi al trizio gassosoDa soli, in un contenitore di vetro chiuso

Fonti della tabella1,2,3,4

Perché il quadrante non si accende più

Il trizio ha un tempo di dimezzamento di 12,3 anni: ogni 12,3 anni la sua attività si riduce della metà. Dopo 25 anni ne resta circa un quarto, dopo 50 circa il 6 per cento. Un quadrante al trizio degli anni Settanta che oggi resta quasi spento non è difettoso: segue la fisica.5

La radiazione del trizio è debole: non percorre molta strada nell’aria e non attraversa la pelle, e la cassa dell’orologio la scherma.6,1

Per riconoscerlo ci sono le sigle. «T», «T25» o «H3» stampate sul quadrante, secondo l’ufficio federale tedesco per la radioprotezione, indicano la presenza di trizio.2

Il radio: rischi reali e precauzioni

Gli orologi prodotti prima del 1970 possono avere vernice al radio-226 su quadrante e indici. Il primo consiglio dell’agenzia ambientale statunitense è non aprirli: la vernice può sfaldarsi ed essere ingerita o inalata.3

L’ufficio federale tedesco per la radioprotezione ricorda che gli orologi al radio non si producono più soprattutto per il rischio corso da chi li fabbricava. Per chi li indossa stima una dose alla pelle evitabile, e avverte che da una cassa danneggiata può uscire radon. Gli oggetti al radio non vanno gettati nei rifiuti domestici.2

Stime dell’ufficio federale tedesco per la radioprotezione (BfS).
SorgenteDose stimata
Orologio al radio da 37.000 Bq, portato 16 ore al giornoCirca 16 mSv l’anno alla pelle, come dose locale
Vernice al trizioPer lo più sotto 20 µSv l’anno
Microtubi al trizioMolto meno di 0,1 µSv l’anno

Fonti della tabella2

La luce di oggi

I pigmenti moderni funzionano come una batteria di luce. La LumiBrite di Seiko, per esempio, si carica in circa 10 minuti sotto una luce di oltre 500 lux e brilla al buio per 3–5 ore, senza alcuna sostanza radioattiva. Anche la Super-LumiNova di qualità più alta, prodotta in Svizzera da RC Tritec, è priva di radioattività.4,1

Conservare o rifare la luminescenza?

Su un vintage la luminescenza originale fa parte del quadrante e della sua storia. Sostituirla con un pigmento nuovo restituisce la leggibilità ma cambia un elemento originale. È una scelta di restauro, non di semplice revisione, e come tale va decisa con il laboratorio e scritta nel preventivo.7,8

Consigli pratici

In pratica, con il tuo orologio

  • Prova del buio: chiudi l’orologio al riparo dalla luce per 2–3 giorni, poi guardalo nell’oscurità totale. Se brilla ancora, la vernice è autoluminosa e quindi radioattiva.2
  • Non aprire, grattare o ritoccare un quadrante che potrebbe contenere radio, e non gettarlo nei rifiuti domestici.3,2
  • Su un quadrante al trizio d’epoca, una luce debole o assente è normale: non è un difetto da correggere per forza.5
  • Prima di rifare indici e lancette, decidi con il laboratorio se conservare l’originale e fallo scrivere nel preventivo.8,7

Domande frequenti

Che cosa significa la T sul quadrante?
Le sigle «T», «T25» o «H3» indicano la presenza di trizio come sorgente di luminescenza.2
Perché il trizio del mio orologio non brilla più?
Perché il trizio dimezza la propria attività ogni 12,3 anni: dopo mezzo secolo ne resta circa il 6 per cento.5
Un orologio al trizio è pericoloso?
La radiazione del trizio non attraversa la pelle e le stime per le vernici al trizio restano per lo più sotto 20 µSv l’anno. Il caso del radio è diverso e merita più prudenza.6,2
Come faccio a sapere se il mio orologio ha il radio?
Un primo indizio è l’età: prima del 1970 il radio era comune. Se dopo 2–3 giorni al buio gli indici brillano ancora, la vernice è autoluminosa; per una misura vera serve un controllo con strumenti adatti.3,2

Fonti

  1. RC Tritec — History of luminous pigments
  2. Bundesamt für Strahlenschutz — Radioactive luminous paint in watches
  3. U.S. EPA — What kinds of consumer products contain radioactive materials?
  4. Seiko — LumiBrite
  5. U.S. EPA — Radionuclide basics: tritium
  6. U.S. NRC — Fact sheet on tritium, radiation protection limits
  7. Vacheron Constantin — Les Collectionneurs e restauro
  8. Vacheron Constantin — Repair and restoration