APPROFONDIMENTO / Tenuta

Impermeabilità: che cosa significano davvero 30, 100 e 200 metri

Perché un orologio «30 m» non va portato in piscina, come si prova la tenuta di una cassa e perché un vintage non va mai considerato impermeabile sulla fiducia.

4 min di lettura7 fontiFonti consultate il 12–29 ottobre 2026

Che cosa dice il numero sul fondello

Orologio in acciaio con bracciale metallico e fondello rimosso, che lascia esposto il movimento meccanico.

Il fondello rimosso: con il vetro e la corona è uno dei punti in cui la cassa deve chiudere a tenuta.

La norma ISO 22810 stabilisce che cosa deve superare un orologio per dirsi water resistant, con quali prove, e quale indicazione il costruttore può incidere sulla cassa. Il numero, in bar o in metri, descrive una pressione di prova: 3 bar corrispondono alla pressione di circa 30 metri d’acqua ferma, in laboratorio.1,2

Al polso l’acqua non è mai ferma. Un tuffo, una bracciata o un getto aggiungono spinte che la prova statica non considera. Per questo Seiko sconsiglia perfino di sciacquare l’orologio sotto l’acqua corrente, e consiglia di lavarlo in acqua ferma, in una bacinella.2

Indicazioni Seiko per i propri orologi: ogni livello comprende gli usi di quelli precedenti.
IndicazioneUso ammesso
3 barSpruzzi accidentali e pioggia
5 barAnche nuoto, vela e doccia
10, 15, 20 barAnche bagno e immersioni poco profonde senza bombole
Subacqueo 200 mAnche immersioni con bombole
Subacqueo professionale 1.000 mAnche immersioni in saturazione

Fonti della tabella2

Subacqueo non significa solo «più metri»

Gli orologi da immersione hanno una norma propria, la ISO 6425. Vale per orologi progettati per immergersi ad almeno 100 metri e dotati di un sistema protetto per misurare il tempo d’immersione, leggibile anche al buio: la lunetta e la luminescenza sono parte della definizione, non un dettaglio estetico.3

Anche le prove dei costruttori vanno oltre la semplice pressione. Nella certificazione Master Chronometer, per esempio, l’orologio viene messo sotto pressione in acqua, poi scaldato; una goccia d’acqua fredda sul vetro rivela l’eventuale condensa, e la condensa basta per non superare la prova.4

Dove entra l’acqua

Una cassa ha pochi punti deboli: fondello, vetro, corona ed eventuali pulsanti, ciascuno chiuso da una guarnizione. Seiko lo dice chiaramente: l’impermeabilità non è garantita per sempre, perché le guarnizioni invecchiano e un urto può deformare le parti della cassa.2

La corona è il punto più delicato, perché si muove. Va usata solo all’asciutto e riportata in posizione chiusa prima del contatto con l’acqua. Dopo il mare, l’orologio va sciacquato in acqua dolce e asciugato con un panno morbido.2

La sfida è antica. Nel 1926 Rolex brevettò la cassa Oyster, con fondello, lunetta e corona avvitati; nell’ottobre del 1927 la nuotatrice Mercedes Gleitze la portò durante la traversata della Manica, e Rolex ne fece la prova pubblica della sua tenuta.5

E un orologio vintage?

La scritta «waterproof» su un quadrante degli anni Sessanta descrive l’orologio come era uscito dalla fabbrica, con guarnizioni nuove. Dopo decenni conta solo una prova fatta oggi. Durante la revisione le guarnizioni si sostituiscono e la tenuta si verifica come ultimo passaggio, prima del collaudo.2,6

Esistono prove a secco, con aria e pressione, che non mettono il movimento a contatto con l’acqua: sono il modo corretto di controllare una cassa d’epoca. Una guarnizione nuova, da sola, non prova nulla.7

Consigli pratici

In pratica, con il tuo orologio

  • Leggi l’indicazione sul fondello e usa la tabella del costruttore, non il numero in metri.2
  • Non azionare corona e pulsanti in acqua o con l’orologio bagnato, e controlla che la corona sia completamente chiusa.2
  • Dopo il mare sciacqua l’orologio in acqua dolce ferma e asciugalo con un panno morbido.2
  • Fai provare la tenuta a ogni revisione e, se porti l’orologio in acqua, ogni volta che sostituisci vetro, corona o guarnizioni.7,6
  • Un vintage senza prova di tenuta recente va tenuto lontano dall’acqua, qualunque cosa ci sia scritto sul quadrante.2,7

Domande frequenti

Posso fare la doccia con un orologio da 30 metri?
Secondo le indicazioni Seiko no: 3 bar, cioè circa 30 metri, coprono spruzzi accidentali e pioggia. Doccia e nuoto cominciano da 5 bar.2
Che differenza c’è fra water resistant e subacqueo?
Sono due norme diverse: la ISO 22810 riguarda gli orologi resistenti all’acqua, la ISO 6425 gli orologi da immersione, che devono reggere almeno 100 metri e avere un indicatore del tempo d’immersione leggibile al buio.1,3
Una cassa con fondello a vite resta impermeabile per sempre?
No. La tenuta dipende dalle guarnizioni, che invecchiano, e dall’integrità delle parti, che un urto può deformare. Va verificata periodicamente.2
Che cosa faccio se vedo condensa sotto il vetro?
È il segno che l’umidità è entrata nella cassa: è lo stesso criterio con cui le prove di tenuta bocciano un orologio. Portalo al laboratorio presto, prima che l’umidità raggiunga il movimento.4

Fonti

  1. ISO — ISO 22810:2010, Horology — Water-resistant watches
  2. Seiko — Water resistance: indicazioni e usi ammessi
  3. ISO — ISO 6425:2018, Horology — Divers' watches
  4. Omega — Master Chronometer: le otto prove METAS
  5. Rolex — Oyster Story: la cassa del 1926 e la traversata della Manica
  6. Rolex — Procedura di revisione
  7. Witschi — Use Cases: controlli della marcia e impermeabilità